I GLOBI
DI GERARDO MERCATORE
Nel Museo sono conservati due globi,opera del fiammingo Gerardo da Cremer (Rupelmonde, 1512-Duisburg, 1594) , latinizzato Mercator, onde Mercatore. 
La sfera terrestre (circonferenza cm. 130), è stata costruita nel 1542 sul meridiano di Forte Ventura. la maggiore delle Isole Canarie. E' dedicata a Nicola Perrenot di Granvella, padre del cardinale Antonio vescovo di Arras, con il quale Francesco Maria II della Rovere aveva intrattenuto rapporti diplomatici e dal quale, probabilmente, aveva ricevuto il dono di due globi.Presenta il mondo diviso in cinque parti: Europa, Africa, Asia, America, Terra Australe, e vi nota gli animali curiosi di nuova scoperta.


Sulla destra, l'Italia
 La sfera celeste (circonferenza cm. 131) , è datata a Lovanio nel mese di aprile 1551. Nel cartiglio più grande, sotto lo stemma, porta la dedica a Giorgio d'Austria, figlio naturale dell'imperatore Massimiliano; nel piccolo, il divieto di riproduzione e vendita per dieci anni. La sfera è rifornita di un meridiano generale in ottone e di un anello in legno rappresentante l'orizzonte razionale. Le stelle figurate vanno dalla prima alla sesta grandezza e sono riunite secondo le raffigurazioni ravvisate nella volta celeste.Per lo più hanno accanto la denominazione latina, araba con caratteri latini, e greca.Accuratamente segnalate sono le congiunzioni tra i sette pianeti, indicati dai rispettivi simboli, e le posizioni assunte dagli stessi rispetto alla zodiaco.La presenza degli oroscopi deriva più dall'esigenza di soddisfare le richieste degli acquirenti,che dalla convinzione della loro validità alla quale Mercatore, seguace di Tolomeo, non crede. 
Sulla sinistra, particolare

Sulla destra,una pubblicazione della Biblioteca e Civico Museo di Urbania.